Mark Jenkins è un artista statunitense il cui lavoro è divenuto largamente noto grazie alle sue sculture di nastro adesivo da imballaggio. Ha esposto, oltre che negli Stati Uniti, anche in Brasile ed Europa, e tenuto workshop su come realizzare queste sculture in molte città di tutto il mondo. Quando insegnava inglese a Rio de Janeiro, dopo che ogni singolo mobile o oggetto del suo appartamento era stato imballato nel nastro, cominciò per la prima volta ad 'imballare' sé stesso. La prima opera di questo genere che ha esposto al pubblico è stata uno spermatozoo lungo tre metri abbandonato in mare davanti alla spiaggia di Copacabana.
A partire dal 2003, le sue creature di scotch hanno iniziato a popolare le strade di Washington: Storker Project è la serie di neonati abbandonati negli angoli delle vie; nella serie nominata Embed, invece, i soggetti sono perfettamente abbigliati ed interpreti delle circostanze più insolite, e le reazioni dei passanti catturate con una videocamera.
Marc Schiller del Wooster Collective ha definito Jenkins “la prima celebrità della street-art 3d”.
Il sito tapesculpture.org che mark Jenkins amministra contiene tutorial e segreti di questa tecnica, nonché le testimonianze dei workshop fatti in giro per il mondo.
In Italia ha avuto modo di lavorare ad un'installazione a Milano, ma il workshop (sempre sulle sculture di nastro adesivo) che terrà a Prato, in occasione di FREeSHOUT!? 2008, sarà il primo nel nostro paese.