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Valentina Zanobelli

In una stanza cubica, una videoproiezione mostra 30 persone di diversa nazionalità che ripetono le parole “lutto” e “festa” seguendo il ritmo di natalità e morte del loro paese di origine.

Intitolata “Hotel Esistenza”, è questa la proposta di Valentina Zanobelli, artista milanese diplomata all’Accademia di Belle Arti di Firenze, con la collaborazione alle riprese e al montaggio di Maria Di Pietro.


Uno dei video realizzati per "Hotel Esistenza".

 

 

Hotel Esistenza


Una figlia, nel libro di Paul Auster “Follie di Brooklyn”, tra la pazzia e il desiderio di ricercare spiegazioni su di sé e il mondo, riassume le sue verità nelle statistiche di mortalità e natalità del suo paese. Si propone di indagarle ripetendo a intervalli regolari, la parola “lutto” e la parola “festa”, per indicare alternativamente un deceduto e un nascituro.

Nell’installazione “Hotel Esistenza”, persone di varie nazionalità, (circa 30 ) seguendo le reali statistiche di nascita e morte del loro stato, ripeteranno nella loro lingua queste parole, a intervalli regolari calcolati in base ai tempi statistici. In un interno spoglio, saranno costretti a relazionarsi con queste due parole, a pronunciarle con una velocità imposta e a prenderne pian piano coscienza. Un orologio,in basso, scandirà i secondi. A seconda dello stato di appartenenza dell’individuo, queste due parole saranno pronunciate a una distanza l’una dall’altra differente (ad esempio, uno stato africano, ha sicuramente un tasso di mortalità e natalità più alto rispetto ad uno stato europeo). I video di ogni individuo verranno proiettati in loop per circa 5-10 min.

Lo spettatore si troverà in mezzo alle proiezioni simultanee, tra le voci ,differenti,sussurrate, pronunciate, cercando di cogliere le 2 parole e facendosi trasportare da questo mantra.

Si tratta di una riflessione globale sull’esistenza e nell’esistenza di cui siamo tutti ospiti.