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FREeSHOUT!? expressive fest -------------------- Prato: Ex_Macelli e satelliti 30 settembre - 5 ottobre 2008 -----------------
Giunto alla terza edizione, FREeSHOUT!? Expressive Fest, quest’anno, continua il percorso iniziato con la sua variante Beta: venti progetti raccolti tramite bando di partecipazione, ed introdotti durante la tregiorni del novembre scorso, prendono corpo in un evento di sei giorni ospitato dalla città di Prato. Venti progetti che, riuniti sotto il nome di You Cube!?, si inseriscono ognuno in un cubo di metri 2x2x2 all’interno dello stesso ambiente espositivo. Venti cubi, venti spazi ripensati da artisti di formazione diversa, con strumenti e soluzioni profondamente diverse. Allestita all’interno dei Cantieri Culturali Ex Macelli, l’esposizione è solo il nodo centrale dell’evento. Artisti internazionali portano la loro arte nelle strade pratesi per realizzare opere permanenti come testimonianza dell’attività del festival nel territorio, e numerosi altri ospiti animano il festival con dibattiti, conferenze, performance, dj-set e workshop. È il Museo del Tessuto, invece, la sede scelta per la serie di incontri della nuova edizione di “Come Curare la Cultura”. L’evento si svolge dal 30 settembre al 5 ottobre. Nato dalla collaborazione fra l'Equipe Creativa FREeS.CO e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Prato, FREeSHOUT!? raccoglie le tendenze della creatività contemporanea: in esso confluiscono i percorsi di artisti di ogni parte d’Europa e non solo e vengono messe a confronto le idee. Designer, illustratori, fotografi, musicisti, dj, videoartisti, cuochi, scrittori, scultori: le infinite realtà dell’arte e dell’espressione creativa in un evento che affianca performance ad esposizioni ad incontri. Un’occasione di networking per tracciare le coordinate di quello che è la creatività oggi. La possibilità di gettare le fondamenta per una nuova consapevolezza in ambito culturale, alimentata soprattutto dagli operatori più giovani. Consulta il manifesto completo di FREeSHOUT!? Beta (edizione 2007)
Ricerca equa e solidale
Scorro il programma e mi colpisce la coerenza ideativa che lega la manifestazione ai canoni della ricerca equa e solidale. Non mi riferisco al commercio ad alto livello etico ma ad un viaggio creativo dove le idee vengono selezionate con lo spirito curatoriale del radar elastico. Un percorso equo nel suo puntare su concetti proteiformi e non allineati; solidale nel suo fondersi col tessuto urbano, la popolazione locale e la cultura del territorio. E poi niente “debiti” con canali di potere acquisito, nessuna forzatura tra i nomi in programma, solo autori che combaciano a misura col focus del progetto. FREeSHOUT!? conferma il valore sanato di un’Italia che sta crescendo nella sua rete (trans)nazionale di catalizzatori creativi. Un festival che somiglia alla parte migliore del nostro Paese: attitudine al confronto, spirito emozionale, ibridazioni, ironia dove e quando serve. Mi colpisce, soprattutto, la qualità dei progetti che sono stati raccolti col classico bando di partecipazione. Qualcuno tra loro ha davvero una marcia in più. E penso che dei migliori si parlerà in futuro non solo negli ambienti sperimentali. FREeSHOUT!? apre così il dialogo tra svariate piattaforme creative, vicino ad una logica linguistica di cui parlo da anni sotto l’etichetta Melting Pop (mi piace ricordare che nel 2003 l’omonima mostra prese forma in terra toscana, presso il Palazzo delle Papesse di Siena). Ritrovo a Prato le combinazioni tra l’arte visiva e gli altri linguaggi creativi. Ritrovo un modo culturale che “sente” il mercato e il marketing comunicativo. Ritrovo la bellezza del giusto approccio, quando l’idea esprime la controversa (e reale) natura del presente.
:::Gianluca Marziani è un critico/curatore d’arte contemporanea. Ha pubblicato i libri N.Q.C. Arte italiana e tecnologie: il Nuovo Quadro Contemporaneo (Castelvecchi, 1998) e Melting Pop (Castelvecchi, 2001). Ha collaborato coi magazine Flash Art, Arte, Tema Celeste, Segno, Artel, Next, Duel, Kult, Time Out Roma, Zu, First, GQ, Style, Hot, col quotidiano La Stampa e con i settimanali Specchio e Panorama. È tra i fondatori del magazine Next Exit.:::
Abbiamo lanciato una sfida
Equipe Creativa FREeS.Co Abbiamo lanciato una piccola sfida. Sappiamo che l’arte, aldilà di ogni interpretazione, è idea più gesto, ma anche spazio più tempo. Allora abbiamo lanciato una piccola sfida. Sappiamo che un artista ha bisogno di queste due dimensioni e che privandolo anche solo di una lo si costringe a seguire un percorso tortuoso, a fare dei compromessi. Sappiamo che, in genere, è soprattutto il tempo la variabile temuta dall’arte contemporanea: velocemente visibile, rapidamente assimilata e subito dimenticata. O, talvolta, sottoposta a ritmi innaturali. Quindi, inconsapevoli, abbiamo lanciato una sfida. Togliendo agli artisti lo spazio, e lasciando loro tutto il tempo di cui avevano bisogno. Sappiamo anche che Creatività è un’idea controversa ed una parola logora. Sappiamo che ci sono strumenti che permettono a chiunque di improvvisarsi artisti. Sappiamo che le idee, abbiano esse forma sonora, tattile, visuale, letteraria o performativa, possono circolare sfruttando canali diversi, confrontarsi ma, anche, sovrapporsi. Imitarsi l’una con l’altra. Di conseguenza abbiamo lanciato una sfida. Abbiamo messo a disposizione alcuni ambienti cubici da destinare agli artisti che volessero riempirli, tutti della stessa grandezza. Identici in larghezza, altezza e profondità.
Sappiamo, ora, che sono molte le persone in grado di sostenerla, questa sfida. Tra le centinaia di persone che hanno risposto al nostro bando di partecipazione abbiamo selezionato le venti idee che sembravano interpretare al meglio questa “sfida”: trasformare il “limite” nell’incipit di un percorso creativo che, nell’organicità di tutti i progetti, sovvertisse la percezione di spazio da necessità ad elemento progettuale. In un anno di tempo ogni artista ha avuto modo di perfezionare la sua ricerca, di completare il proprio percorso verso l'idea definitiva.
Abbiamo poi lanciato la stessa sfida ad altri creativi, imbattendoci in un’ulteriore conferma. Allora gli orizzonti si sono allargati, hanno superato i confini dell’esposizione e hanno invaso le strade, coinvolto dj, grafici, musicisti, preso la forma di eventi collettivi e di workshop, di proiezioni e di incontri.
Abbiamo lanciato una sfida e l’hanno raccolta. Aspettiamo curiosi di condividere questo percorso con altre venti persone. E poi altre venti. E poi altre venti. E poi...
FREeSHOUT!? di Andrea Mazzoni, Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili del Comune di Prato
Il cubo è certamente il simbolo più efficace per rappresentare i termini dimensionali di cui si compone la nostra realtà. Trovo per questo particolarmente intrigante che la nuova edizione – la quarta – di Freeshout!? Espressive Young Festival abbia come cuore centrale la sezione You Cube!?, nella quale saranno esposti i risultati conclusivi dei venti progetti artistici selezionati per bando lo scorso anno (durante la variante Beta del Festival) e in questi mesi portati a compimento dai diversi autori. Sarà infatti un modo per dirci – metaforicamente – che l’arte, la creatività sono gli strumenti con cui in maniera più efficace possiamo rappresentare le molteplici e sfaccettate “dimensioni” più profonde della nostra esistenza, fatta, come nell’imposizione della forma cubica, di limiti con i quali ed entro i quali siamo chiamati ad operare, ma vivificata anche (e lo dimostra la progettualità messa in campo dai giovani artisti selezionati) dalla caparbia umana volontà di affermare, pure in una simile ferrea “regolazione”, la forza del fare liberamente, aderendo alle pieghe variegate delle nostre emozioni, immaginazioni, concezioni. Come Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili del Comune di Prato siamo particolarmente lieti e orgogliosi di ospitare nei Cantieri Culturali di Officina Giovani ed in altri spazi della città questo nuovo appuntamento internazionale dedicato alla creatività giovanile, che sarà animato da performance, esposizioni, workshop, percorsi didattici, incontri dei quali saranno protagonisti giovani artisti afferenti ai più diversi settori espressivi: un sentimento di soddisfazione amplificato dal particolare e prestigioso contesto nazionale in cui il Festival pratese viene quest’anno a collocarsi. Infatti l’evento in programma dal 30 settembre al 5 ottobre si inserisce nel progetto biennale “Italia Creativa” che viene realizzato grazie alla collaborazione fra il circuito GAI – Giovani Artisti Italiani e l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani con il sostegno finanziario del Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Siamo sicuri che da Freeshout!? Expressive Young Festival – realizzato con la consueta e sperimentata freschezza di idee dall’equipe creativa Frees.co – giungerà un segnale importante per continuare a credere nei valori della cultura, nel protagonismo giovanile, nel potenziale innovativo della giovane arte.
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