:: In conclusione?

considerazioni a caldo

Sembrava davvero un mondo diverso e sospeso, il festival di questa edizione. Non solo per il tema, quell'Iperuranio che in questi mesi abbiamo nominato migliaia di volte; non per le installazioni presenti, le nazioni a cui abbiamo dato nomi diversi e su cui abbiamo costruito l'intera esposizione; non perché, coi suoi limiti e difetti, FREeSHOUT!? si conferma un evento unico nella città di Prato e raro in Italia. Bensì per l'irreale coesione, fra artisti, visitatori e organizzatori, che ci ha tenuti isolati dal mondo reale per quattro giorni, quattro giorni nei quali decine di persone, molte delle quali mai si erano incontrate prima, hanno condiviso luoghi e orari, pasti e viaggi in bicicletta dall'alloggio al festival, la loro arte in divenire, i loro progetti futuri, le loro conquiste presenti, lo stupore, il confronto, la stima. Presto sarà online la documentazione fotografica di tutto ciò, per il momento ci limitiamo ad un grazie a tutte le persone in un modo o nell'altro coinvolte in questa esperienza, anche se consapevoli che i ringraziamenti non bastano a prolungarla.